Bridges Sun 10.0Inseguitore solare biassiale su palo singolo
Un piano di moduli fotovoltaici montato su un solo palo, che gira attorno al palo e si inclina per restare rivolto al sole. Ogni tracker ha il suo quadro di controllo e lavora da solo, collegato alla piattaforma SunBridges.

Due assi che lavorano insieme
Un tracker a un asse segue il sole solo da est a ovest. Il Bridges Sun ne segue anche l’altezza, così il piano dei moduli resta di fronte al sole per tutta la giornata, in ogni stagione.
Azimut
Il piano gira sul palo da est a ovest, per 270 gradi, e accompagna il sole dal mattino alla sera.
Elevazione
Il piano si inclina per seguire l’altezza del sole: più in piedi al mattino e alla sera, quasi orizzontale a mezzogiorno d’estate.
Fino al 44% di energia in più
Con gli stessi moduli, un inseguitore a due assi raccoglie più luce di un impianto fisso, soprattutto al mattino e alla sera. A San Demetrio ne’ Vestini, secondo PVGIS, lo strumento della Commissione europea, 10 kW su un inseguitore biassiale producono in un anno circa 19.300 kWh; fissi, con l’inclinazione migliore, circa 14.500: un terzo in più. Con i moduli bifacciali, che sul tracker prendono luce anche dal retro, stimiamo fino al 44% in più rispetto a un pannello fisso orientato a sud.
+33%
Scheda tecnica
L’elevazione è l’angolo fra il piano dei moduli e la verticale: a 90° il piano è orizzontale. Misure, pesi e modello dei moduli dipendono dalla configurazione: li indichiamo nell’offerta.
- Potenza nominale
- 14,5 kW
- Assi
- due, azimut ed elevazione
- Rotazione in azimut
- 270°, da 45° a 315°
- Elevazione del piano
- da 35° a 90°
- Moduli
- fotovoltaici bifacciali
- Struttura
- palo singolo e struttura reticolare in tubi
- Movimentazione
- due motori passo-passo, finecorsa su ogni asse
- Quadro di controllo
- da esterno, IP66, doppio isolamento
- Sicurezza
- fungo d’emergenza sul quadro
- Alimentazione
- 230 V, con batteria tampone
- Collegamento
- Ethernet oppure 4G
- Supervisione
- piattaforma SunBridges e app Sun Bridges

Un quadro per ogni tracker
Ogni tracker ha il suo quadro di controllo, montato sul palo: un contenitore da esterno a doppio isolamento con la scheda di controllo, i driver dei motori, l’alimentatore con la batteria tampone e il fungo d’emergenza sul fronte. Si collega alla rete con un cavo Ethernet o con un router 4G nel quadro, dove il cavo non arriva.
Sicurezza
- Fungo d’emergenza sul fronte del quadro: ferma il tracker sul posto.
- Ferma da remoto: dalla piattaforma si ferma un tracker o tutto l’impianto, e il tasto resta disponibile anche quando gli altri comandi sono bloccati.
- Lucchetto di manutenzione: chi lavora su un tracker ne blocca i comandi a distanza finché non ha finito.
- Finecorsa su ogni asse: se un movimento li raggiunge, il quadro si ferma e avvisa.
Da un tracker a un campo intero
Un impianto può avere un solo tracker o un campo di duecento. Ogni tracker ha il suo quadro e la piattaforma li tiene insieme. In un campo più tracker condividono l’inverter e il quadro elettrico, in un box esterno con le eventuali batterie, e ogni kW costa meno. La disposizione si studia sul terreno, con la distanza giusta fra un tracker e l’altro perché non si facciano ombra.
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